Scultrice, ceramista, pittrice, Fernanda Fiori Minelli ha raccontato con immediatezza ed apparente semplicità la vita di tutti i giorni catturando nella materia, plasmata o dipinta, i sorrisi, le ansie, i dolori dell’esistenza: ora un modellato vivace e fluido che si offre alla luce, ora figure appena abbozzate che si levano sofferenti dalla base terrosa, rese eterne dal fuoco; ora forme o bassorilievi fatti di segni, al tempo stesso moderni e arcaici, martellature e solchi, smalti, oro e lustri che sprigionano bagliori affascinanti.
Le pitture, a strati sottili o a pennellate più dense ed impasti naif, e le incisioni, spesso spesso acquarellate con veloci stesure di colori luminosi, ci trasmettono una realtà sempre idealizzata e trasfigurata, intrisa di una dolce e struggente malinconia: ci troviamo così di fronte a cancelli fioriti ma chiusi, varchi preclusi di misteriosi recinti, o davanti alla simbolica luce della porta di una cattedrale, spalancata nel buio a cui sentiamo di appartenere.
Ed è proprio così che i bagliori della materia, plasmata o dipinta, al di là del sicuro mestiere, riverberano i punti alti di un percorso artistico lineare e d intenso, capace di trasmetterci emozioni e pensieri duraturi: i bagliori del quotidiano dell’Artista, i nostri bagliori.
I girasoli - 2003Roberto Farroni
Massimo Di Matteo